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    Il Raccoglitore è un contenitore di storie, di racconti e di buoni interessi. La narrazione, al centro del progetto, viene sperimentata non solo nell’ambito narrativo-letterario: i collaboratori di ogni rubrica si prefiggono di raccontare un qualcosa. Se quando siete insieme ad un/a amico/a vi viene voglia di chiedere “mi racconti una storia?”, siete nel posto giusto.

Claudio Volpe – Oltre ogni cosa

ilRaccoglitore | Incipit   8 Ottobre 2021   2 min.

“Abbiamo solo una parola – amore – per indicare, cercare di spiegare e di raccontare una varietà amplissima di sentimenti, con mille angolazioni e mille sfumature. Claudio Volpe con il suo romanzo Oltre ogni cosa ha avuto il coraggio e la capacità di affrontare letterariamente temi eterni, a volte scomodi ma sempre intrinsecamente intrecciati al vivere: l’amicizia, la famiglia, le relazioni, il dolore, il fine vita. E riflettendoci: in una parola sola forse tutto questo è amore. Ben venga quindi che la letteratura si faccia carico di raccontare la vita. Perché se no a che serve raccontare?
Lillo Garlisi, editore di Laurana

 

 

Chiude gli occhi. Il buio si fa spazio al di sotto delle palpebre, anche se non è ancora un nero completo ma tenue. Piccole macchie di luce si allargano lentamente nel nulla dello sguardo. Alba prova a concentrarsi sul conforto di questo calore luminoso mentre Pietro le tiene la mano così stretta da confondere la sua carne con quella di lei. Adesso Alba la vede, in questi ultimi istanti di presenza, la vita che ha saputo accogliere così come si è presentata, senza pretendere l’impossibile e accettandone i limiti. L’ha amata anche nei giorni in cui essa non ha fatto altro che tiranneggiare sui suoi sogni e desideri. Sulle sue speranze. Trema come un arboscello scosso dal vento. Eppure sa che è giusto così, che è ciò che vuole, ciò che merita dopo tanta fatica. Adesso sa che l’evitamento del dolore è una pretesa estremamente sciocca, che il dolore non può essere scansato. Che esso va attraversato. Mancano pochi secondi e tutto sarà finito per sempre. È stata una fiamma sopra un cerino la sua esistenza: qualche istante e poi lo spegnimento. Eppure quanta luce! Che accecamento! L’ultimo pensiero della sua vita è per le persone che ha amato, perché solo l’amore merita di starci accanto fino alla fine. Il resto non conta. Così pensa a questo amore meraviglioso che ha saputo gettarsi nella sua vita come un fiume impetuoso, a delta e non a estuario, che ha saputo aprirsi e propagarsi come le dita di una mano pronta ad afferrare la bellezza, a infiltrarsi nel tessuto dell’esistenza. Sì, pensa all’amore come a una mano aperta, mentre la sua di mano adesso riposerà finalmente in quella di suo marito. Come un ricordo, una speranza, una promessa. Come qualcosa di irripetibile che è accaduto e che ha cambiato per sempre le sorti di un’altra vita. Il suo destino adesso è compiuto. Rivolge un’ultima volta gli occhi a Pietro e per l’ultima volta gli parla nel suo linguaggio muto eppure così assordante: raccontala al mondo questa storia, la storia della mia libertà. E continua ad amarmi per sempre. Oltre ogni cosa.

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