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    Il Raccoglitore è un contenitore di storie, di racconti e di buoni interessi. La narrazione, al centro del progetto, viene sperimentata non solo nell’ambito narrativo-letterario: i collaboratori di ogni rubrica si prefiggono di raccontare un qualcosa. Se quando siete insieme ad un/a amico/a vi viene voglia di chiedere “mi racconti una storia?”, siete nel posto giusto.

#Recitationes: Mauro Ferrari

ilRaccoglitore | #Recitationes   26 Agosto 2020   2 min.

 

 

Entanglement

 

Se accordi i sensi alle frequenze giuste

curando te stesso senza paura

lo senti, lo scricchiolìo dei mondi

che fremono per divenire

e presto sfarinarsi in nulla:

 

sono le gòmene tese allo spasimo

dalla tempesta che ha invaso il porto

e squasserà le navi –

le forze dell’ordine all’opera:

 

ma noi, uniti da un legame

che la distanza non annulla,

non so

pensarti in universi

dove io non sono

o sciolta dall’intreccio

inesplicabile che stringe noi,

gli atomi e i mondi

e tutto erode ed abolisce,

il tutto che sereno va

nella follia del nulla.

 

 

L’entanglement in fisica è il fenomeno paradossale per cui due particelle che sono state a contatto, anche se divise, mantengono le stesse proprietà.

 

 

*

 

La roccia persiste come nulla al mondo
Ted Hughes

 

 

Ma osserva il margine della morena

per apprezzare il lento e silenzioso

lavoro di Shiva: il ghiaccio che sgretola,

il vento e la pioggia che rodono

istante su istante, millenni in polvere,

mentre l’erba preme negli interstizi,

muschi e licheni appongono la firma

e persino la genziana si azzarda

come un lancio di dadi a sventrare

quanto resta, urlando il proprio nome

al vuoto, tra i passi incuranti

e il gracchiare di un volo lontano.

 

 

*

 

Sentimi dentro te. Le mani

afferrano, e una carezza è neve

che scioglie sulla pelle

in un istante; gli occhi si posano

fra luce e vento un attimo

ma poi si perdono negli orizzonti.

È ciò che abbiamo in noi

che non ci lascia mai – ci abita.

 

 

Critica della ragion pratica  

 

1.

 

 (ma l’ossessione

era il rimbalzare sull’acqua ferma

del ciottolo vagliato con cura

in attesa dell’attimo perfetto,

un’armonia tra forza e inclinazione

che per un attimo si fa parvenza

di un galleggiare prodigioso

sopra il nulla, sopra il tutto;

 

un attimo

e poi di nuovo il nulla)

 

 

2.

 

(e il muoversi di sbieco per venire a patti

con la forza del mondo, eludendo

il vento dalla parte assassina

che smorza e uccide il volo;

guardando sbigottito

chi avanza controvento

 

o il tumultuare delle foglie,

che dall’alto, da rami irraggiungibili,

sanno come adagiarsi

in grembo a venti e scrosci,

in muta approvazione di quell’ordine

– o solo vile umile sopportazione.

 

La rabbia fredda poi, tradito e traditore;

e l’acqua stagnante in attesa

sotto un cielo evanescente)

 

 

*

 

Che immaginavi amico e verticale,

il cielo adesso mentre passano

nubi impietrite; e l’ordine caotico

dei mutamenti – un orizzonte

di premonizioni e auspici,

la supplica del prigioniero

che vorrebbe ma non sa parlare –

 

e tu vorresti,

che del vuoto sai

soltanto il nome vuoto, imporre

un ordine e una ragione,

qualunque sia;

ma sulla pagina restano

soltanto graffi e nulla vivo, nulla,

e senti mani e mente senza forza

e quell’incombere stupito e stupido,

il corpo in preda all’aria

e agli orizzonti capricciosi.

 

 

 

L'autore







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