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    Il Raccoglitore è un contenitore di storie, di racconti e di buoni interessi. La narrazione, al centro del progetto, viene sperimentata non solo nell’ambito narrativo-letterario: i collaboratori di ogni rubrica si prefiggono di raccontare un qualcosa. Se quando siete insieme ad un/a amico/a vi viene voglia di chiedere “mi racconti una storia?”, siete nel posto giusto.

La favola di Ariadne: Primo episodio, seconda parte

Roberto Bernasconi | La favola di Ariadne   7 Febbraio 2020   9 min.

 

PRIMO EPISODIO
II Parte

 

CORIFEO
[…]

 

Entra Teseo.

Signore, allora, che è successo?
Ci porti buone o cattive notizie?

 

Silenzio.

 

… Come pensavamo!

 

TESEO

Che avete? Da come mi state guardando
sembra che non abbiate
paura di morire.

 

CORIFEO

La morte è la dea più minacciosa di tutte.

 

TESEO

Per questo ho parlato.

 

CORIFEO

Pensi che alla nobile stirpe di Eretteo
sia conveniente
essere succube della paura?

 

TESEO

A volte ciò a cui crediamo è troppo alto
per essere compiuto. Ma sono sollevato
che voi la prendiate in questo modo,
giovani della casa di Atena. Le donne,
addirittura, tacciono senza versare lacrime.
Tutto ciò affievolisce la mia paura;
io condivido la vostra sorte,
e non sia mai che il mio sangue
regale sia in realtà una maschera
e che voi, pur sempre nobili,
sembriate senza macchia come figli di dèi.
Eppure vi lodo per il vostro coraggio.
Presto loderete anche me, forse…

 

CORO

– Cosa ha deciso Minosse?
– Dal suo silenzio sembra
che la risposta sia evidente.
– Quali argomenti hai portato
in tuo favore?… se davvero
possono bastare le parole
contro un tiranno…

 

TESEO

Cosa avrei potuto

dirgli? Di liberarci,
perché è inutile pagare una colpa
se la colpa non ci appartiene?

 

CORIFEO

Avresti avuto il buonsenso dalla tua parte.

 

TESEO

… o perché un morto soltanto
non vale la vita di decine di giovani?

 

CORIFEO

Per un morto soltanto sono caduti
molti ateniesi.

 

TESEO

… o perché, in fondo,

mandare a morte qualcuno è male?

 

CORIFEO

C’è chi combatte per un simile ideale.

 

TESEO

Ma nulla di tutto questo ho portato
dalla mia parte.

 

CORIFEO

Allora di cosa gli hai parlato?

 

TESEO

Gli ho chiesto in ginocchio di liberare
voi; l’ho supplicato
di lasciarvi andare.

 

CORIFEO

Non puoi

averlo pensato!

 

TESEO

Voi non avete colpe.

 

CORIFEO

 E tu neppure!

 

TESEO

Le sue mani avrebbero stretto il figlio
del suo nemico, che nella sua mente
è colpevole allo stesso modo.

 

CORIFEO

Noi non avremmo potuto accettare,
insieme, la tua morte e la nostra salvezza.

 

TESEO

Tanto moriremo tutti, compagni,

e ricordare il mio fallimento
non allontanerà da noi
il nostro destino.

 

ARIADNE

È il momento.

Devo farmi vedere da lui.

 

SERVO

Pensa a ciò che fai.
Lascia parlare la ragione, non Amore!

 

ARIADNE

Non ho ragioni al di fuori del dio.

 

CORO

– Glielo diciamo?
– Già qualcosa ha intuito
dai nostri sguardi…

– … la nostra speranza?

– È distrutto dal suo fallimento.
– Ha ancora paura.
– Ma nemmeno noi che conosciamo
una via di fuga
l’abbiamo perduta del tutto, la paura.
– Gli dèi hanno accecato
i suoi occhi.
– Noi glieli apriremo, a poco a poco.

 

TESEO

Mi parlate alle spalle?

 

CORO

– Niente affatto, signore! Ascoltaci,
poco fa hai notato nei nostri sguardi
qualcosa di strano.
– È difficile trattenere le emozioni
quando la tristezza
diventa speranza così, in un istante.

 

TESEO

Non capisco.

 

CORIFEO

Non comprendi perché ti diciamo questo,
ma la sensazione l’hai provata
sicuramente anche tu.

 

TESEO

Cosa state

dicendo?

 

CORIFEO

La verità è che nulla
è perduto, per quanto ne sappiamo.

 

TESEO

Parlate chiaro! Odio chi perde
tempo in chiacchiere!

 

CORIFEO

E se proprio dal re si aprisse per noi
la via della salvezza?

 

TESEO

Era anche il mio pensiero
quando tentai l’impossibile
di fronte a Minosse. Ma, appunto,
era l’impossibile.

 

CORIFEO

È vero, non è da lui
che potremmo aspettarci
un simile dono. Gli dèi
non agiscono
che tramite i giusti.

 

TESEO

È per la giustizia

che lui persevera nella sua empietà.

 

CORIFEO

Ma io proverei a sperare nei suoi congiunti.

 

TESEO

Nello stesso sangue? Non ardirei
nemmeno a pensarlo.

 

CORIFEO

Sai

quanto i legami familiari siano cosa vana.

 

TESEO

Che mi importa saperlo?

 

CORIFEO

Ma potrebbe essere che un congiunto
di Minosse reclami la tua libertà
più della sua stessa vita.

 

TESEO

Ho scritto

nei miei occhi l’assassinio di Agenore;
il delitto che compì Egeo
fu contro un’intera casa.

 

CORIFEO

Fidati dei tuoi compagni! Del resto
nemmeno noi sappiamo
esattamente come spiegarti
ciò che potrebbe accadere. Forse
la diretta interessata ci verrà in aiuto.

 

ARIADNE, facendosi avanti

Teseo! Io potrei offrirti molta
più speranza di mio padre.
Egli è saggio
perché figlio di Zeus; ma non credo
sappia conoscere
i sentimenti di una donna
verso un uomo, gli stessi sentimenti
che si potrebbero benissimo
chiamare follia, se non avessero
ragione di esistere.

 

TESEO

Figlia di sovrano

spietato, cosa sei venuta a fare qui?
Sei venuta per tuo fratello,
per il figlio di tua madre?

 

ARIADNE

Non c’è ragione per cui io debba amare
il frutto di un’unione abominevole.

 

TESEO

Allora vattene! Lasciaci affrontare
la morte degnamente,
come si addice al più terribile prigioniero.

 

ARIADNE

No, Teseo, rimarrò qui.

 

TESEO

Dimentichi che essendo colpevole
in una terra straniera non ho più nulla.
Nemmeno “Teseo” mi appartiene.

 

ARIADNE

Non è così!

 

TESEO

Sì, invece. E lo dovresti sapere

bene, tu che per tuo padre

mi hai sottratto la vita. A me e a tutti loro.
E se i nostri occhi non te l’hanno fatto capire,
è perché Atene ha partorito una nobile
stirpe. Dinanzi a te nessuno di noi
mostrerà di avere timore.

 

ARIADNE

Non sia mai

che io disprezzi la rocca di Cecrope,
e il rifugio del serpente Erittonio cui Atena
donò l’ulivo sacro, incastonato
nella roccia come un cristallo.
Atene mi ha portato via un fratello,
ma poco fa mi ha fatto dono
di un amore più grande.

 

TESEO

Ho mille motivi

per pensare il contrario. Non posso fidarmi
della figlia di colui che mi sta mandando
alla rovina. E sappiamo bene
che tanti altri sono morti qui prima
di noi.

 

ARIADNE

Parli come se il peso

della colpa dovesse ricadere su di me.

 

TESEO

Vuoi negare la tua appartenenza a tuo padre?

 

ARIADNE

Non nego la mia stirpe, ma posso ripudiarla.

 

TESEO

Perché lo faresti?

 

ARIADNE

Perché tu mi dia ascolto.

 

TESEO

Non credo che tuo padre ti voglia vedere
qui, a supplicare un nemico.

 

ARIADNE

Non mi importa di lui.
L’unico mio rammarico sarebbe
quello di non averti aiutato a fuggire
in tempo.

 

TESEO

Perché ti preoccupi tanto?

È tuo fratello il mostro che deve essere
nutrito, non un estraneo.

 

ARIADNE

Nemmeno se fosse il più caro tra i miei parenti,
nemmeno se fosse un dio
potrei preferirlo a te, il Minotauro.
Se guardassi il mio sentimento per lui
vedresti soltanto disprezzo.

 

TESEO

Ma dovresti disprezzare anche i nemici
della tua città.

 

ARIADNE

Niente è più ripugnante

di lui. E poi non ho ragione di considerarti
nemico, Teseo. Sul tuo volto
non vedo i segni di alcuna colpa.

 

TESEO

Presto li vedrai, invece.

 

ARIADNE

No!

 

TESEO

Entrerò per primo nella grotta

del mostro…

 

ARIADNE

Aspetta!

 

TESEO

… lo farò fuori con le mie stesse mani!

 

ARIADNE

Sarà lui a ucciderti!

 

TESEO

… prima che possa privare Atene
di altra nobile progenie!

 

ARIADNE

Avevi detto che nulla avresti potuto
contro di lui! Davvero vuoi farlo?
Hai me dalla tua parte: io posso aiutarti
a scappare da qui, a non morire
ingiustamente… Devi fidarti,
al di là del mio nome!

 

TESEO

Perché dovrei pensare che tu sia
in buona fede?

 

ARIADNE

Perché tengo

nel petto un amore infinito.

 

TESEO

Un amore per chi? Per tuo fratello
morto? Per tuo padre? Per la tua patria?

 

ARIADNE

… per il figlio di Egeo.

 

Silenzio.

 

CORIFEO

Signore, è così evidente.

 

TESEO

E in forza di quell’amore tu vuoi aiutarmi?

 

ARIADNE

È per te che rinnego le mie origini.

 

TESEO

… sapendo che, così, il tuo nome
sarà traditrice.

 

ARIADNE

Non mi vergogno di agire per amore.

 

TESEO

Chi sta troppo in alto, nel potere,

non può guardare a queste cose.

 

ARIADNE

Le chiami “cose”, quando sono
i sentimenti ad essere più nobili di qualsiasi
altra invenzione umana. Per loro accetterei
di essere uccisa. E che mi uccida,
Minosse! Che faccia di me ciò che vuole!
Sarà bello il sacrificio se tu sarai libero,
e vivo.

 

TESEO

Non voglio averti sulla mia coscienza.

 

ARIADNE

Perché no?

 

TESEO

In verità sei innocente

quanto tutti noi.

 

ARIADNE

Fa’ che ti aiuti, Teseo! È il mio solo desiderio!

 

TESEO

Non potrei aspettarmi altro dalla figlia di un re.

Sei così tanto schiava
dei tuoi stessi capricci al punto
di volere la morte.

 

ARIADNE

Ebbene sì, la vita non mi ha negato nulla.
Ma stavolta è diverso: io voglio morire
perché ti amo,
e perché d’ora in poi non potrò vivere d’altro
che di amore!

 

TESEO

Ti sacrificheresti, dunque,
una volta compiuto il fatto?

 

ARIADNE

Sì.

 

TESEO

Sempre se avverrà…

 

ARIADNE

Tutto, in te, grida il nome di eroe!

 

TESEO

Vorrei davvero esserne sicuro, questa volta.

 

ARIADNE

E io morirò per un eroe!

 

TESEO
Non posso lasciarti in balìa
di tuo padre. Se uccidessi il mostro
tuo fratello, se fuggissi con loro,
tu andresti a confessare il tradimento
ancor prima che il fatto venga scoperto;
soltanto perché l’amore per me
ha accecato l’amore per te stessa.
Non rimarrai qui. Verrai con noi,
ad Atene, ospite nella mia casa.

 

ARIADNE

Non menti, vero?

 

TESEO

Dobbiamo farlo.

 

ARIADNE
Perché gioisco, io che tradirò mio padre e mia madre?

 

TESEO

Spiegami bene, adesso: come
potrò liberarmi del Minotauro
e uscire dal Labirinto?

 

ARIADNE

… Forse perché, Teseo, vedo un padre e una madre…

 

TESEO

Ascoltami! Non possiamo perdere tempo!

 

ARIADNE

… e forse un fratello!

 

TESEO

Ariadne! Devo pensare a uccidere il mostro.

 

ARIADNE

Sei convinto di ucciderlo? di farlo fuori davvero?

 

TESEO

Non posso tirarmi indietro.

 

ARIADNE

Ma non puoi semplicemente…

 

TESEO

Fuggire?

Chi altri potrebbe liberarci dal mostro
a parte me?

 

ARIADNE

Tu soltanto. E io non sono nulla

per negare il tuo destino di eroe. Vai, compi
quello per cui sei stato chiamato tra i mortali!

 

TESEO

Non avrei mai pensato di trovare speranza
nella nemica del mio popolo.

 

ARIADNE

 Mi chiami ancora

nemica?

 

TESEO

Non più, Ariadne.

Ma tornando alla mia impresa…

 

ARIADNE

… io posso darti una spada
per uccidere il Minotauro.

 

TESEO

Basterà?

 

ARIADNE

Il suo corpo è pur sempre umano:
ha le nostre stesse debolezze.

 

TESEO

Dove lo posso colpire?

 

ARIADNE

Al cuore,

come un dio ha fatto con me poco fa.

 

TESEO

Allora, trafiggendolo, lo lascerò agonizzare
a terra.

 

ARIADNE

Mi porterai la sua testa, vero?
Il mio disprezzo per quell’essere
non mi ha fatto dimenticare che siamo figli
della stessa donna.

 

TESEO

Va bene. Ti porterò la sua testa, così
che tu possa seppellirla. Anche i peggiori
criminali hanno diritto a una sepoltura
onorevole.

 

CORIFEO

Siamo tutti vittime

e carnefici in questo mondo.

 

TESEO

… Più ci penso, però, e più tremo
di fronte alla difficoltà.

 

ARIADNE

Nessuno nega la fatica dell’impresa,
ma non è il primo mostro che affronti.

 

TESEO

La mia paura non sarà di ostacolo,
né a loro, né a me, né ad Atene
che, pur piangendo, si aspetta il mio ritorno
trionfante. Ma mi serve altro, Ariadne.
Il Labirinto, che custodisce il mostro
come una prigione dorata,
io lo temo più di qualunque altra fatica.
Dedalo fece sì che le sue viscere fossero
una prigione più inestricabile del Tartaro.
Sappiamo bene che Orfeo quasi strappò
dall’Ade la sua sposa Euridice, e che Eracle
vivo vi entrò, e vi uscì vivo. Invece
nessuno di noi può attestare che
da queste mura qualcuno sia riuscito
a fuggire, e a prendere il largo diretto
alla patria lontana. Io sono un uomo;
un eroe, non lo nego, ma pur sempre
un uomo. Voglio sperare di sopravvivere
anche a questa dura prova. Quando
cacciai Medea dalla reggia di mio padre,
e lei volava sul suo carro d’oro
sfolgorante in cielo, avevo paura
dei suoi incantesimi, nonostante Atena
mi coprisse le spalle. E tutte le altre volte
in cui ho agito contro forze
sovraumane non rifuggivo il timore:
lo facevo combattere accanto al coraggio.
Dimmi, dunque, se esiste un modo –
remoto o impossibile, non importa! –
per poter fuggire da quella tomba, Ariadne.
Ma io affronterò il pericolo anche
se non ti è dato saperlo, anche se non esiste,
consapevole che in un caso
o nell’altro morirò.

 

ARIADNE

Ma non dobbiamo scoraggiarci
per questo: nulla è impossibile.
L’ho imparato poco fa,
che dal ripudiarmi sei giunto
a desiderarmi al tuo fianco.
E io sarò felice di esserti vicina,
di esserti amica e sorella
prima ancora che sposa.

TESEO

Ma se affermi che l’impossibile non esiste
è perché in te hai già la soluzione.

 

ARIADNE

Non chiedermi di spiegarti
il mio piano a parole… Potresti
giudicarlo banale… Anche se,
in fondo, mi sembra assurdo
che nessuno ci abbia mai pensato.

 

TESEO

Come mi dimostrerai, allora, la sua efficacia?

 

ARIADNE

Tornerò a Palazzo e prenderò il necessario;
del resto non devi preoccuparti, amore mio!
Aspettami qui!

 

Fa per andarsene con il servo, ma poi si ferma.

 

Vedo il modo in cui mi guardi, Teseo;
ti capisco bene: non hai avuto il tempo
di avere fiducia… ma, posso assicurartelo,
non avrei bisogno di tenderti una trappola
sapendo che sei già sull’orlo del baratro.

 

TESEO
Riconosco la tua sincerità. Nella nostra condizione
è inutile infierire con altri dolori… lo spirito
del condannato resta immune alla sofferenza.
Ma si sta facendo tardi. Devi andare
a recuperare ciò che serve, no?

 

ARIADNE

Adesso andiamo. Teseo, ascoltami:
se lo sfidare mio padre, se il diventare esule,
se l’abbandonare la mia casa con la certezza
di non rivederla mai più non sono già
delle prove d’amore, non saprei che altro
fare per dimostrarti i miei sentimenti.
Tutta me stessa è nei nomi di Teseo e di Ariadne,
senza patronimici, senza provenienza;
sarò – anzi, già sono! – Ariadne, di Teseo,
verso Atene. Andiamo, su! sbrighiamoci!

 

Ariadne e il servo escono.

 

[…]

L'autore







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