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Una domenica

Federica Falco | Recensioni   9 Dicembre 2019   3 min.

 

Genere: romanzo
Editore: Einaudi
Pagine: 192
Anno edizione: 2019


L’autore: Fabio Geda (Torino, 1 marzo 1972) è uno scrittore italiano. Prima di esordire nell’ambito della letteratura per ragazzi, ha lavorato per un decennio come educatore per i servizi sociali, sviluppando una sensibilità per i temi dell’infanzia e dell’incontro intergenerazionale.
Nel mare ci sono i coccodrilli (Baldini & Castoldi,2010) e Se la vita che salvi è la tua (Einaudi, 2014) sono tra le sue opere più amate.

 

 

La domenica stava prendendo consistenza. Il giorno si accumulava attorno agli arredi urbani, agli alberi, ai lampioni, ai furgoncini parcheggiati (…). Nelle case in cui c’erano, i bambini si rigiravano tra le coperte, i gatti sbadigliavano stiracchiandosi, e papà mise sul fuoco una seconda caffettiera e cominciò a darci dentro con la cucina.

Il padre di Giulia ha settant’anni ed è rimasto vedovo da poco. Aspetta la figlia Sonia con le nipoti, e tenta di mettere a frutto la sua metodica competenza di costruttore di ponti per preparare loro un pranzo in grado di stupirle, come faceva sua moglie. Sembra leggermente impacciato tra gli scaffali, e fatica a leggere le ricette riportate sul taccuino della sua consorte. Tuttavia, sa che questa è un’occasione unica per rivedere almeno una parte della famiglia, almeno adesso che sembrano essersi allontanati tutti. Sonia ha una vita normale, ma ha fatto quella scelta così irrazionale di trasferirsi fuori Torino per abitare in una casa di cui ama l’albero di cachi nel giardino. Alessandro, il figlio più giovane, vive e lavora come chimico nella glaciale Finlandia. E poi Giulia, la figlia di mezzo, si ostina a vivere nel mondo del teatro, una cosa che va bene se lo fanno gli altri. Se ci vai. Non se lo fai.

Probabilmente è immerso in questi pensieri, quando il telefono squilla e viene a sapere che un imprevisto costringe gli invitati a rimandare. Così, con un occhio al cellulare per monitorare gli sviluppi della situazione, esce a fare una passeggiata. Il suo animo è inquieto, e il freddo accogliente di una domenica di novembre si mischia ai dolorosi ricordi del passato; a descriverci le tinte delle emozioni che lo attraversano è proprio Giulia, con la sua voce al tempo stesso comprensiva e risentita nei confronti di un padre con il quale non è forse mai riuscita a comunicare.

Sulle panchine del parco, però, ci sono anche Elena ed il figlio Gaston, un adolescente appassionato di skateboard, due anime apparentemente distanti, ma sorprendentemente simili una volta scalfita la superficie. L’incontro tra i tre sfocerà, del tutto inaspettatamente, in un invito a pranzo, occasione di una conversazione ricca di significato. In questo modo, una giornata qualunque si trasforma in tempo fecondo durante il quale ricordi, speranze e paure si confondono in un’aria intrisa di profumo di ragù e di cipolle.

Racconto semplice, fresco e delicato, Una domenica permette, attraverso la prospettiva della narratrice, di entrare nelle vicende di una famiglia torinese che assomiglia terribilmente alla nostra, dando vita ad un fiume di racconti e considerazioni che tracciano i contorni sfumati di un’esperienza di vita naturale e preziosa. Il presente, fatto al tempo stesso di morte e cambiamento, si scontra con un passato di amore e incomprensioni, dove il rapporto con le figure genitoriali è tratteggiato con sorprendente cura, nella consapevolezza che solo quando raggiungi l’età che avevano i tuoi genitori al tempo in cui eri bambino, capisci quanto fossero giovani, e quanto inquieti fossero i loro cuori.

Sedute intorno ad un tavolo, tre persone sole ritrovano la via che sembrava smarrita, e ci accompagnano per mano lungo il cammino che porta alla nostra.

 

L'autore







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