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    Il Raccoglitore è un contenitore di storie, di racconti e di buoni interessi. La narrazione, al centro del progetto, viene sperimentata non solo nell’ambito narrativo-letterario: i collaboratori di ogni rubrica si prefiggono di raccontare un qualcosa. Se quando siete insieme ad un/a amico/a vi viene voglia di chiedere “mi racconti una storia?”, siete nel posto giusto.

L’amore è un filo invisibile

Federica Falco | Recensioni   26 Luglio 2019   3 min.

 

Genere: romanzo
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 258
Anno edizione: 2013
Traduttrice: C. Converso

 

Gli autori: Laura Schroff, cresciuta a Long Island, vive a New York. Ha lavorato come responsabile dell’ufficio pubblicità presso varie case editrici, tra cui Time Inc. Con il suo advertising team, ha reso il USA Today un quotidiano nazionale di successo
Alex Tresniowski è giornalista di People, autore di bestseller come
The vendetta, che ha ispirato il film Nemico pubblico con Jhonny Depp (2009).

 

 

Nella vita di tutti giorni, ciascuno di noi si sente legato da fili. Alcuni somigliano a catene, ci stringono e ci obbligano a determinati doveri, sofferenze e fatiche. Altri sono simbolo di legami liberi e indissolubili, come quelli che ci uniscono alle cose che più contano: la famiglia, gli amici, gli amori, la nostra casa…per alcuni persino Dio.
Un’antica leggenda orientale attesta l’esistenza di un filo rosso che unisce coloro che sono destinati ad incontrarsi. Non importa quanto questo filo verrà tirato, dimenticato o attorcigliato: esso rimarrà sempre lì, in attesa di essere riconosciuto ed apprezzato. Può dipanarsi per strade semplici, annodandosi in una felice unione matrimoniale come quella della sorella della protagonista; oppure può compiere svolte sorprendenti e inaspettate, collegando un’onesta lavoratrice della classe media ad un giovane mendicante. L’amore è un filo invisibile non è altro che questo: la testimonianza di un incontro reale, vissuto intensamente e rielaborato alla luce di una relazione che dura nel tempo.
Laura Schroff incontrò Maurice lunedì 1° settembre 1986, tra la Cinquantaseiesima strada e Broadway. Lei era una donna in carriera, lui un bambino di colore, proveniente da un ambiente di estremo degrado e mancanza di opportunità. Laura tutt’ora non si spiega come mai abbia deciso di fermarsi proprio in quel punto del marciapiede, quando normalmente la vista di un accattone si traduceva per lei in un atteggiamento di malcelata indifferenza. Probabilmente il filo aveva cominciato ad esercitare la sua attrazione, se i due si trovarono poco dopo seduti ad un tavolo di Mc Donald’s, dove Maurice consumò il suo unico pasto della settimana.
Da quel giorno la relazione tra i due si costruì di lunedì in lunedì, tra battute di arresto e rinnovati scambi di fiducia. Con il tempo, la giovane donna ricostruisce pezzo per pezzo la vita in frantumi del suo nuovo amico, altrimenti condannata ad un futuro senza prospettive, tra furti e dipendenze. Le pagine aiutano a mettere a fuoco una condizione storica e sociale per di più taciuta e dimenticata, con una cronaca accurata delle grandi piaghe del mondo civilizzato, come l’epidemia del crack e la mancanza di soluzioni abitative, che relegano i deboli al ruolo di spettatori che stanno “fuori a guardare dentro”.
Con uno stile semplice e diretto, il racconto da resoconto si fa storia, una storia che avvince e commuove, facendo dell’ordinario una sfida importante e decisiva. Perfetto per chi si appresta ad esplorare una città straniera, l’opera permette di respirare l’atmosfera della Grande Mela attraverso la quotidianità dei suoi abitanti, e i suoi luoghi più iconici diventano il presupposto per un rapporto umano che li anima e gli dona significato.
Nota di pregio è la capacità dell’autore e della narratrice di rifuggire dallo scontato paternalismo, dal puro sogno americano di scalata sociale, riuscendo a caratterizzare con pazienza l’interiorità dei due protagonisti, apparentemente distanti, ma in realtà accomunati da un passato di sofferenza e dalla voglia di riscatto non solo economico, quanto soprattutto umano e d’amore.
Come testimoniano le foto che corredano l’inserto del libro, la reciproca presenza di Laura e Maurice, l’uno nella vita dell’altra, ha portato le loro esistenze su binari nuovi verso una destinazione inaspettata, che non avrebbero mai raggiunto se non fosse stato per il coraggio che un giorno, quasi per caso, ha rapito l’attenzione di una passante: un monito per noi lettori a vivere ogni momento con intensità, aprendoci all’ignoto ed alla tenerezza.

L'autore







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