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    Il Raccoglitore è un contenitore di storie, di racconti e di buoni interessi. La narrazione, al centro del progetto, viene sperimentata non solo nell’ambito narrativo-letterario: i collaboratori di ogni rubrica si prefiggono di raccontare un qualcosa. Se quando siete insieme ad un/a amico/a vi viene voglia di chiedere “mi racconti una storia?”, siete nel posto giusto.

Concorso di poesia internazionale #Recitationes | Le poesie vincitrici

 

Nicola Grato

 

TU SEI COME UN PAESE

tu sei come un paese, hai le luci
delle case negli occhi, le tue mani
sono le strade a notte, visitate
dalla luna o dai gatti. La granita
di mandorla e pistacchio, le risate
sul signore maldestro che ci chiese
di lasciare la casa al più presto
le chiese di domenica non avranno
l’odore di moscato dell’autunno:
tu sei come un paese, volta il mese
e porta sul tuo viso
una luce di paglia e d’oro fino.

 

YOU ARE LIKE A COUNTRY

you are like a country, you got the lights
of the houses in the eyes, your hands
are the streets at night, visited
by the Moon or by cats. The almond
and pistachio granita, the laughters
about the clumsy man that asked
to leave the house as soon as possible
churches on Sundays won’t have
the Autumn’s chent of muscat:
you are like a country, the month turns
and brings on your face
a light of straw and fine gold. 

Silvia Sireni

 

VORREI INCIDERE LA PELLE

Vorrei incidere la pelle
con la punta della penna

raschiare la carne

per bucare questa Solitudine
e fartela sgorgare addosso,
non perché tu la veda
-chiunque tu sia-
ma per sentirci sporchi
dello stesso vuoto eterno

 

I WOULD LIKE TO ENGRAVE THE SKIN

I would like to incise the skin
with the tip of the pen

to scrape the meat

to pierce this Loneliness
and let it gush upon you,
not because so you can see it
-whoever you are-
but to feel dirty
of the same eternal emptiness

Arianna Romano

 

PRIMA DI ADDORMENTARMI

Prima di addormentarmi
scrivo poesie per la tua morte
e se rimango in vita
è per il lutto e la sua nera veste.
Tu, poesia, mi presenti un volto
che non ho voglia di incontrare altrove:
un corpo vivo e intoccabile
che come un quadro sigilla le porte.
Prima di dormire ho recitato
per te un addio senza più lacrime,
ho amato invano come si ama
dove non c’era spazio per dire
con ardore che non sa di niente,
che rompe i fili della mia poetica.
Ho ucciso tutte le stelle
ché ti potessero precedere
e rido in faccia agli angeli
che non se lo possono
permettere,
non se lo possono permettere.
La rabbia è per costruire
senza materia,
senza arte,
in nome di quello che ami
amare te è amarti due volte.

BEFORE FALLING ASLEEP

Before falling asleep
I write poetry about your death
and if I stay alive
it is for mourning and its black dress.
You, poetry, introduce to me a face
that I don’t want to meet anywhere else:
a living and untouchable body
that like a picture seals the doors.
I recited before sleeping
a farewell for you without tears anymore,
I loved in vain as one loves
where there was no room to say
with ardor that tastes like nothing,
that breaks the strings of my poetry.
I killed all the stars
because they could precede you
and I laugh in the face of the angels
whom are not
allowed,
they are not allowed.
Anger is about building
without matter,
without art,
in the name of what you love
loving you is loving you twice.

Traduzioni a cura di Maria Basso

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