• La Redazione | Chi siamo | Newsletter

    Il Raccoglitore è un contenitore di storie, di racconti e di buoni interessi. La narrazione, al centro del progetto, viene sperimentata non solo nell’ambito narrativo-letterario: i collaboratori di ogni rubrica si prefiggono di raccontare un qualcosa. Se quando siete insieme ad un/a amico/a vi viene voglia di chiedere “mi racconti una storia?”, siete nel posto giusto.

L’uomo che rimetteva in ordine il mondo

Federica Falco | Recensioni   24 Maggio 2019   3 min.

 

Genere: romanzo
Editore: Mondadori
Pagine: 321
Anno edizione: 2014

 

L’autore: Fredrik Backman (Brännkyrka, 2 giugno 1981) è uno scrittore e giornalista svedese. Il suo primo romanzo, “L’uomo che metteva in ordine il mondo” (titolo originale En man som heter Ove, letteralmente Un uomo chiamato Ove, 2012), ha scalato le classifiche di vendita in Svezia ed è stato tradotto in più di venticinque lingue. La sua attività letteraria prosegue con altri best-seller come “Britt-Marie è stata qui” (Britt-Marie var här, 2014) e “Mia nonna saluta e chiede scusa” (Min mormor hälsar och säger förlåt, 2013).

 

Ove guida una Saab e non sbaglia da molto, molto tempo. Se ci si appostasse davanti alla sua villetta, con poco sforzo si ricostruirebbe interamente il corso delle sue giornate, almeno degli ultimi sei mesi. La sua vita, scandita da orari fissi e carica di impegni per la buona convivenza nel vicinato, è quella di un uomo d’altri tempi, cresciuto in un mondo in cui per emergere non servivano iPad o altre diavolerie elettroniche, ma rigore ed olio di gomito. Dentro e fuori le mura domestiche, è metodico e spigoloso, somiglia a quel guardaroba dalle ante cigolanti che solo la moglie Sonja aveva imparato a conoscere ed amare. Poi, però, lei l’ha lasciato solo, solo in un mondo di cui Ove non capisce più la lingua.

Per questo Ove pensa di farla finita. Organizza la sua dipartita nel modo più preciso e funzionale, senza dipendere da nessuno e soprattutto evitando scelte inutili e dispendiose. Però qualcosa va storto. Lui non si dà per vinto, ci riprova ancora, una, più volte: sembra proprio che Sonja non abbia fretta di riprendere i battibecchi lasciati in sospeso. La morte è una cosa curiosa.

La verità è che una nuova vita aspetta Ove. Una vita diversa, sicuramente meno prevedibile e organizzata, che comincia nel modo meno promettente possibile: una cassetta della posta divelta da un autista maldestro. Ma proprio a partire dal confronto-scontro con il malcapitato e la sua famiglia, nuovi vicini dal dubbio gusto in fatto di motori, la routine del protagonista comincia a colorarsi di incontri tanto indesiderati quando arricchenti, che implicheranno necessariamente un gatto spelacchiato ed un adolescente in crisi. Il romanzo diviene così diario umano di un cuore troppo grande, travolgendo il lettore con l’energia di un’esistenza che risorge dalla morte e si fa, inaspettatamente, dono per gli altri.

Con uno stile fresco e brillantemente ironico, la vicenda dell’uomo chiamato Ove si dispiega con sorprendente naturalezza; non si limita a descrivere le vicende dei personaggi che ruotano intorno al protagonista, ma, con grazia, ne svela l’impatto profondo e reciproco. Ad episodi di esilarante comicità e arguzia, quadri fedeli dell’esistenza di un cinquantanovenne che sapeva sempre quello che doveva fare, accosta riflessioni toccanti ed intense, ancor più efficaci perché filtrate dallo sguardo di un ex operaio, a cui piacciono i cacciaviti e i filtri dell’olio.

Inno alla vita e tenero racconto di un uomo scontroso ma dai sani principi, il romanzo dedica le sue massime più struggenti al ricordo di una storia a dir poco curiosa: quella di una donna vitale e appassionata che si innamora di un giovane burbero e pragmatico, un ragazzo che si chiama Ove. Insieme, compiono un viaggio straordinariamente ordinario, che permette al protagonista di interpretare il presente con una duplice consapevolezza, spesso contraddittoria. D’altro canto, La gente diceva che Ove e sua moglie erano come il giorno e la notte. Lui non aveva mai capito per quale motivo Sonja lo avesse scelto.

 

L'autore







Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 + 2 =


 

È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma.
È vietata la redistribuzione e la pubblicazione dei contenuti e immagini non autorizzata espressamente dall’autore.

Se riscontri problemi con il sito web, contatta il webmaster.

redazione@ilraccoglitore.com

 

Ti piace scrivere?

il Raccoglitore è qui per raccogliere storie! Se vuoi inviarci la tua candidatura, scopri come fare.

Scrivi con noi

Newsletter

Social

il Raccoglitore 1.0 © Copyright 2019 - mercoledì 18 Settembre, 2019 07:30