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    Il Raccoglitore è un contenitore di storie, di racconti e di buoni interessi. La narrazione, al centro del progetto, viene sperimentata non solo nell’ambito narrativo-letterario: i collaboratori di ogni rubrica si prefiggono di raccontare un qualcosa. Se quando siete insieme ad un/a amico/a vi viene voglia di chiedere “mi racconti una storia?”, siete nel posto giusto.

Film del mese: marzo 2019

Rosario Drago | Cinema, Tutti al Cinema   27 Marzo 2019   5 min.

Premessa

Prima di proseguire, voglio ricordarvi che dal 1 al 4 Aprile in tutta Italia ci saranno i “Cinema-Days” una quattro giorni di film a 3 euro, ottima occasione per andare a vedere o rivedere quei film che vi hanno colpito o che non siete riusciti guardare, ma anche per gustarvi le nuove uscite in programma.

Da vedere

 

Dumbo

Film di genere animazione, diretto da Tim Burton, con Colin Farrell e Michael Keaton. Uscita al cinema il 28 marzo 2019. Nel nuovo adattamento live action diretto da Tim Burton, Holt Farrier (Colin Farrell) è una ex star del circo che al ritorno dalla guerra trova la propria vita sconvolta. Il proprietario del circo Max Medici (Danny DeVito) assume Holt, insieme ai figli Milly (Nico Parker) e Joe (Finley Hobbins), chiedendo loro di occuparsi di un elefantino appena nato le cui orecchie sproporzionate lo rendono lo zimbello di un circo già in difficoltà. Ma quando i figli di Holt scoprono che Dumbo sa volare, il persuasivo imprenditore V.A. Vandevere (Michael Keaton) e l’affascinante e spettacolare trapezista Colette Marchant (Eva Green) fanno di tutto per trasformare l’insolito elefante in una star. V.A. Vandevere recluta infatti l’elefante per il suo nuovo straordinario circo: Dreamland. Dumbo vola sempre più in alto insieme a Colette finché Holt scopre che, dietro alla sua facciata scintillante, Dreamland è pieno di oscuri segreti.
Con Dumbo si può dire che Tim Burton torni sul luogo del delitto, perché è stato proprio il suo Alice in Wonderland nel 2010 a dare il via alla mania cinematografica dei remake dei classici Disney, dopo il miliardo di dollari incassato con Wonderland. Mancheranno animali parlanti nel nuovo Dumbo: ci si propone di allargare sensibilmente la vicenda, con diversi personaggi umani che divideranno la scena con l’elefantino. Il plot originale rimarrà centrale, ma sarà alimentato dalle storie che riguardano i personaggi di contorno.
Film per tutta la famiglia, ottima occasione per sfruttare i cinema-days.

 

 

 

BENTORNATO PRESIDENTE

Film di genere commedia, diretto da Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, con Claudio Bisio. Uscita al cinema il 28 marzo 2019. Sequel di Benvenuto Presidente, vede sempre protagonista Peppino Garibaldi (Claudio Bisio). Sono passati otto anni dalla sua elezione al Quirinale e Peppino Garibaldi vive il suo idillio sui monti con Janis e la piccola Guevara.
Peppino non ha dubbi: preferisce la montagna alla campagna… elettorale. Janis invece è sempre più insofferente a questa vita troppo tranquilla e soprattutto non riconosce più in lui l’uomo appassionato che voleva cambiare l’Italia di cui si è innamorata. Richiamata al Quirinale, nel momento in cui il Paese è alle prese con la formazione del nuovo governo e appare minacciato da oscuri intrighi, Janis lascia Peppino e torna a Roma con Guevara. Disperato, Peppino non ha scelta: tornare alla politica per riconquistare la donna che ama. Una commedia intelligente, chiaro riferimento alla situazione politica attuale (ovviamente i riferimenti ai due partiti della coalizione di governo è evidentissimo, con un Paolo Calabresi in grande spolvero nell’imitare un noto ministro! ) portando sullo schermo, in chiave satirica, quella vita parlamentare che in alcuni momenti del film lo spettatore fa fatica a distinguere tra finzione cinematografica e realtà.
Consigliato

 

 

 

MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITÀ

Film di genere commedia del 2019, diretto da Daniele Luchetti, con Pif e Thony. Uscito al cinema il 14 marzo 2019. Perché il martello frangi vetro è chiuso spesso dentro una bacheca di vetro? A queste, e ad altre questioni fondamentali, cerca di dare una risposta Paolo (Pif) ingegnere palermitano, cui rimangono solo 1 ora e 32 minuti per fare i conti con i punti salienti della sua vita. E’ un film a cui bisogna abbandonarsi nuotando (proprio come per i libri che lo hanno ispirato) nel tranquillo mare della leggerezza, un mare non increspato e ostile come l’Oceano, ma come il Mediterraneo d’estate, illuminato da un sole arancione. Non è facile fare un cinema della leggerezza e non è semplice alternare i piani temporali e trasformare un pugno di aforismi in sequenze cinematografiche. In questo, Piccolo e Luchetti hanno dimostrato coraggio, e se alla fine qualcosa nell’intreccio non quadra, poco importa. La cronaca della corsa contro il tempo di Paolo prima di andarsene per sempre parla di noi, noi che parcheggiamo in seconda fila infischiandocene se qualcuno resta bloccato e che non sopportiamo le attese in un negozio. Parla di noi anche quando mentiamo spudoratamente su cose insignificanti e soprattutto quando non ci rassegniamo a essere individui che commettono continuamente errori. Ecco, perché è così che funziona: si sbaglia, ma guai a proclamarsi imperfetti. Questo film prova a insegnarci a farlo, e anche questo non è poco.
Consigliato

 

 

 

Flop del mese

 

SCAPPO A CASA

Film di genere commedia del 2019, diretto da Enrico Lando, con Aldo e Jacky Ido. Uscito al cinema il 21 marzo 2019. Nel film il protagonista è Michele (Aldo). Quel che conta per lui è apparire: far colpo sulle belle donne, guidare macchine di lusso (non perché ne sia proprietario ma perché lavora come meccanico nella concessionaria che le vende) e curare maniacalmente il proprio aspetto esteriore e la propria energia psicofisica (anche con l’aiuto di un parrucchino e di qualche farmaco stimolatore). È quindi un assiduo frequentatore dei social network, che gli permettono di diffondere l’immagine desiderata ma irreale di sé.
La sua vita superficiale lo rende solo, concentrato su se stesso e intollerante verso qualsiasi forma di diversità: è il classico italiano medio schiavo degli status symbol, che disprezza tutto ciò che non appartiene al suo (seppur falsificato) mondo. Ma il destino ha in mente una vendetta diabolica e spassosissima: quando Michele andrà a Budapest per lavoro (e per rimorchiare su un bolide fiammante), sarà vittima di alcuni incidenti tragicomici da cui scaturiranno incontri bizzarri, avventure impreviste e fughe rocambolesche destinate a stravolgere la sua vita per sempre.
Il film affonda le proprie radici sull’allestimento di situazioni comiche, tragiche o tragicomiche, amplificate secondo il grado di ilarità ricercata. La narrazione di Scappo a casa amplifica la premessa partendo da un estremo per arrivare a un altro, con il proposito di raccontare qualcosa che sta nel mezzo. Il film inizia in modo vivace, colorato e spiritoso, ma ad un certo punto imbocca un percorso confusionale che lo trascina sulla strada dell’eccesso di stereotipi comuni che diventa farsa.
Sconsigliato

 

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