• La Redazione | Chi siamo | Newsletter

    Il Raccoglitore è un contenitore di storie, di racconti e di buoni interessi. La narrazione, al centro del progetto, viene sperimentata non solo nell’ambito narrativo-letterario: i collaboratori di ogni rubrica si prefiggono di raccontare un qualcosa. Se quando siete insieme ad un/a amico/a vi viene voglia di chiedere “mi racconti una storia?”, siete nel posto giusto.

I racconti di febbraio

ilRaccoglitore | Estratti   3 Febbraio 2019   2 min.

 

Febbraio, dal 2009, è il mese per me più narrativo. Se non scrivo a febbraio non progetto tutto l’anno.
Sono dieci anni. Li voglio festeggiare con due passi: il primo è quello che apre la raccolta, venuto fuori per ultimo tra tutti i racconti presenti nel volume, e ne fa da cornice; il secondo è, invece, tratto da una delle prime tre storie di quel primissimo febbraio: La gazza, il mago e il ladro.

– Giuseppina Biondo –

 

Estratto dal capitolo Le storie mai scritte, Egdapa

 

Chiara andava in prima media, aveva già compiuto dodici anni ed era una bambina che amava narrare storie. Scriveva fiabe da quando aveva cominciato a leggere libri, da quando aveva sentito quella sensazione che lei chiamava Egdapa.
Molti non sapevano cosa significasse, per questo motivo sembrava loro che non avesse senso. Ma lo aveva. Non comprendevano, gli adulti non potevano. Egdapa significava Amore.
Un giorno, alzandosi dal letto e andando verso la scrivania, Chiara si accorse di un libro che non aveva mai visto. Era rilegato in una copertina lilla e blu cobalto, mostrava immagini di oggetti ed animali strani. C’erano una capra con le orecchie di paglia ed il naso da gatto, un peperone immerso in un secchio d’aceto e una campana intagliata che sembrava il viso di una rana.
Il libro era intitolato “Storie di una sognatrice e di una bizzosa settimana”. Chiara pensò che fosse un regalo di sua madre, ma rimase senza fiato quando lesse il nome dell’autrice e ne vide la foto. Il suo viso tondo sorrideva a chi guardava le alette ed in caratteri ben evidenziati era stato stampato il nome Chiara Candido.
Come poteva aver scritto un libro se non sapeva di averlo fatto?”

 

 

Estratto dal racconto La gazza, il mago e il ladro

 

“Un attimo dopo la gazza, caduta sulla terra secca del sentiero, sentì uno scalpiccio di passi. Qualcuno si stava avvicinando di gran corsa nella sua direzione. Si alzò in volo, lentamente dopo il capitombolo, e non fece in tempo a battere ali due volte, che si ritrovò di fronte ad un vecchio dai lunghi baffi bianchi, con grigi capelli gonfi.
Nonostante l’aspetto trasandato, quell’uomo sembrava felice, euforico.
«Ho scoperto come trasformare gli elefanti in maiali giganti dal grugno d’oro!!» continuava a ripetere, gridando.
Pareva un po’ matto. Ma in realtà era un mago, un mago che aveva davvero scoperto come trasformare gli elefanti in enormi suini dal grugno d’oro zecchino e che credeva, da come urlava, che fosse la scoperta più sensazionale del secolo.
«La scoperta più straordinaria dopo quella di Detta Devereux, che inventò il filtro per rendere stitici i gabbiani incontinenti e dopo l’esperimento di mio cugino Gaylord di due anni fa».
La gazza volava stordita vicino l’uomo strano.
«Ah, povera gazza! Sono così contento di aver eseguito questo incantesimo che ho voglia di fare una buona azione» disse parlando difilato «ti trasformerò in un uomo […]”.

 

L'autore







Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 + 9 =


 

È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma.
È vietata la redistribuzione e la pubblicazione dei contenuti e immagini non autorizzata espressamente dall’autore.

Se riscontri problemi con il sito web, contatta il webmaster.

redazione@ilraccoglitore.com

 

Ti piace scrivere?

il Raccoglitore è qui per raccogliere storie! Se vuoi inviarci la tua candidatura, scopri come fare.

Scrivi con noi

Newsletter

Social

il Raccoglitore 1.0 © Copyright 2019 - mercoledì 18 Settembre, 2019 07:35