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The Bold Type

Cecilia Abbriano | Serie tv   29 Gennaio 2019   4 min.

 

La soglia dei venticinque anni segna un po’ per tutti una sorta di passaggio definitivo alla vita adulta. Compiere venticinque anni porta a riflettere su se stessi, sulla propria vita. A che punto della carriera si è arrivati e quanta strada bisognerà ancora fare prima di raggiungere i propri obiettivi e i propri sogni. E saranno poi questi i tuoi veri obiettivi? E, soprattutto, com’è potuto passare già un quarto di secolo dalla tua nascita?

Insomma, rimetti un po’ tutto in discussione. E non è tanto il sentirsi vecchia a venticinque anni, quanto piuttosto la paura costante di non avere e continuare a perdere tempo. La necessità di voler fare qualcosa di costruttivo e lasciare un segno su questo mondo.

Ecco, in questo momento, io mi sento così, e vedere un’intera serie televisiva dedicata a questo argomento mi fa sentire meno sola.

 

 

The Bold Type è una serie comedy-drama statunitense creata da Sarah Watson e ispirata alla vita di Joanna Coles, ex-capo redattore del periodico statunitense Cosmopolitan. In onda per la prima volta su Freeform l’11 luglio 2017 con un doppio episodio dalla durata di due ore, il 4 ottobre 2017 viene rinnovata per una seconda ed una terza stagione di dieci episodi l’una. In Italia è disponibile su Mediaset Premium e Amazon Prime Video.

Nelle vite delle tre protagoniste rivedo le stesse paure e aspettative dalla vita che io e molte mie coetanee condividiamo.

Jane Sloan (Katie Stevens), ad esempio, sogna da sempre di scrivere per la rivista Scarlet. Il suo sogno comincia a prendere forma quando, una volta terminata l’università, viene assunta come assistente nella redazione del giornale. Il lavoro si rivela però meno stimolante di quanto si aspettasse e le ore trascorse nel tedio delle mansioni da ufficio sembrano a volte non finire mai. Jane riconosce la grande opportunità che le è stata data ma al contempo vorrebbe quasi bruciare le tappe. Il suo traguardo non è lontano ma nemmeno vicino. Quanto ancora dovrà aspettare e sperare prima che si realizzi?

Impazienza a parte, Jane è una ragazza in gamba e caparbia. In pochi anni riesce a distinguersi, a cogliere ogni occasione le si presenti davanti e a far emergere il suo talento. Ed è così che una mattina Jacqueline (Melora Hardin), capo redattore della rivista, la chiama nel suo ufficio per proporle la posizione che aspettava da tempo. Finalmente, la ragazzina che si rifugiava nelle pagine di Scarlet alla ricerca di consigli e conforto, potrà essere a sua volta ispiratrice. Un sogno che finalmente si realizza. È una nuova Jane, donna in carriera che nessuno può fermare.

Una volta terminate le ore da assistente e trascorso il weekend di festeggiamenti con le amiche però, Jane si rende conto che il nuovo lavoro le concede sì molta libertà, ma anche molte responsabilità. La pressione di scrivere articoli all’altezza della rivista si farà presto sentire e non mancheranno strafalcioni, incomprensioni e crisi esistenziali.

Quando però hai la fortuna di condividere paure e luogo di lavoro con le tue due migliori amiche, le avversità della vita quotidiana sono più leggere e decisamente più divertenti.

Con Kat Edison (Aisha Dee) non ci si annoia mai. È la Social Media Manager della redazione. Vivace, spiritosa e molto sicura di sé, del terzetto è quella che proviene all’apparenza da un ambiente più privilegiato. Ben presto però le responsabilità lavorative e la riscoperta della propria sessualità la metteranno di fronte a complicate decisioni.

Sutton Brady (Meghann Fahy) è invece l’amica più pragmatica e a tratti più sensibile. Per anni accantona il suo sogno di diventare stilista per paura di rischiare. Mettersi in gioco completamente è per lei un lusso che solo chi ha i soldi può permettersi. Con una piccola spinta da parte delle sue amiche però ritroverà la sua passione e verrà assunta come aiuto stilista nel reparto moda.

Sullo sfondo la vita mondana di New York, all’interno della quale le ragazze cercheranno di trovare la propria voce, l’amore e il successo, senza perdersi per strada.

Potremmo quindi definire The Bold Type come il Sex and the City delle ventenni di oggi. Mostra le donne della generazione Millenial alle prese con le prime esperienze lavorative, amorose, sessuali e il loro incontro con il mondo reale. Nonostante l’atmosfera allegra e frizzantina della città che non dorme mai sia sempre presente, non mancano infatti momenti intensi che affrontano apertamente i temi più caldi e attuali. Femminismo, sessismo, razzismo, stupro e molto altro ancora. Le contraddizioni del nostro tempo viste dai giovani “social”.

 

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