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Lacrime azzurre

Sergio Basilio | La Settimana Sportiva   30 Ottobre 2018   4 min.

 

Notti da leoni in Champions League per le squadre italiane che regalano gioie e orgoglio in campo europeo; mentre in USA riapre lo spettacolo dell’NBA. L’Italia, invece, si stringe attorno al Volley Femminile che ha visto il bello e il brutto della vita nel giro di sette giorni: dal meraviglioso secondo posto delle “Ragazze Terribili” ai Mondiali di Giappone, alla scomparsa dell’amata Sara Anzanello.

 

La vita e lo sport possono regalare delle emozioni incredibili, per chi vive di sport, per chi lo pratica e per chi lo segue da semplice appassionato. Il turbine di emozioni che ha accompagnato le ultime settimane del Volley Italiano è di quelli forti, carico di speranze, sorprese, rabbia, orgoglio e tristezza.

Soltanto una settimana fa, tutta Italia applaudiva in piedi le “Ragazze Terribili” della pallavolo azzurra che, nel Mondiale nipponico di categoria, hanno regalato emozioni meravigliose fino alla finale dove si sono dovute arrendere alla Serbia, nuova potenza mondiale, dopo una partita epica, ceduta soltanto in seguito al Tie Break e dopo essere passate in vantaggio per due set a uno. Verrebbe da esclamare “peccato!” e invece l’unica parola che viene dal cuore è “Grazie!”, grazie per questi giorni di vittorie, grazie a una squadra che era lì solo per bene figurare e costruire, mattone dopo mattone, una nazionale degna per i prossimi mondiali (ed olimpiadi) e invece è arrivata in finale, battendo potenze come la Cina e il Giappone, padrone di casa.

Ma a pochi giorni dalla finale, come a cedere soltanto dopo aver giustamente sostenuto le nostre ragazze in quel mondiale, ci lascia a soli 38 anni Sara Anzanello. Campionessa mondiale di quell’oro nel Mondiale 2002 vinto stupendamente dalla nostra nazionale. Dopo aver lottato tanto contro quella maledetta malattia contratta per caso in una delle sue trasferte, dopo un trapianto di fegato nel 2013 e dopo essere anche tornata a giocare nel 2014, Sara si è arresa e a noi non resta che piangerla ricordando le gioie del passato e il carattere di una persona solare e positiva, nello sport così come nella vita.

 

 

Parlando di calcio di casa nostra, ancora una volta le squadre italiane in Champions strappano applausi e complimenti. Juventus, Roma, Napoli e Inter escono bene dal terzo turno dei gironi, con qualche rimpianto ma con delle classifiche sicuramente rassicuranti per il passaggio del turno agli ottavi di finale.

La Juventus, ormai padrona del proprio gioco e consapevole della propria forza, va a imporsi al Theatre of Dreams di Manchester con una prestazione sontuosa, autorevole, maestra se possibile. Perché la squadra di Allegri, bussa alla porta di Mourinho sbattendogli in faccia la grinta, la determinazione e un gioco eccezionale, armi fino a poco tempo fa proprio del tecnico portoghese, che sta attraversando il periodo più difficile della sua carriera. La stessa sera la Roma torna grande (dopo la sconfitta a sorpresa in casa con al Spal in campionato) nel proprio stadio, asfaltando il CSKA di Mosca, diretto concorrente per il passaggio del turno.

La sera dopo tocca a Inter e Napoli: la squadra di Spalletti deve giocarsela a Barcellona, contro la solita squadra di fenomeni anche se privi di Messi. I nerazzurri giocano una partita intelligente, coraggiosa, senza scoprirsi troppo e uscendo dal Camp Nou con le ossa non troppo rotte, grazie a un 2-0 che non compromette l’ottima posizione in classifica. I partenopei, invece, sono la più bella sorpresa della due giorni di Champions; andando a imporre il proprio gioco a Parigi, contro una delle squadre destinate (quasi condannate) a vincere la coppa. Il PSG di Buffon, Cavani, Neymar, Mbappè e soci che doveva demolire la piccola squadra dell’ex tecnico Carlo Ancelotti, rimane sorpresa, perché Insigne, Mertens e Allan (su tutti) tirano fuori la partita quasi perfetta, andando in vantaggio per due volte, per poi essere ripresi soltanto al secondo minuto di recupero per un due a due che sa tanto di consacrazione europea, più che di beffa.

Nel week end di campionato invece, poche sorprese tra la Juve che stacca di ben sei punti le inseguitrici, il Napoli e la Roma che non vanno oltre il pareggio e il Milan che risorge a San Siro dalle proprie ceneri (visto che solo due giorni prima nello stesso stadio in Europa League la squadra di Gattuso era stata battuta per 2-1 dal Betis) superando, nella partita più bella della giornata, la Sampdoria per 3 a 2. In attesa del gran finale di giornata, nel Monday night, Lazio-Inter.

Ma a ricordarci che l’autunno è davvero arrivato, ci pensa soprattutto il Basket d’America. Riapre i battenti l’NBA ed è nuovamente caccia all’anello del trionfo, quest’anno con tante sorprese in più grazie ai Lakers di LeBron James e i Raptors di Leonard, che cercheranno di arrestare il dominio totale dei Golden State Warriors ancora, se possibile, più forti degli scorsi anni.

 

 

 

 

 

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