• La Redazione | Chi siamo | Newsletter

    Il Raccoglitore è un contenitore di storie, di racconti e di buoni interessi. La narrazione, al centro del progetto, viene sperimentata non solo nell’ambito narrativo-letterario: i collaboratori di ogni rubrica si prefiggono di raccontare un qualcosa. Se quando siete insieme ad un/a amico/a vi viene voglia di chiedere “mi racconti una storia?”, siete nel posto giusto.

Il ragazzo che regalava la Costituzione

Claudio Volpe | Diritto, Diritto di Parola   29 Agosto 2018   2 min.

 

“Ho diritto di parola”, disse un uomo con un ghigno sulla bocca. “Posso dire ciò che voglio. Ognuno ha la sua idea”, aggiunse mentre spiegava che per lui neri, stranieri e omosessuali sono feccia della società e non meritano spazio o diritti.

Un ragazzo gli rispose: “forse lei male intende il concetto di libertà di pensiero e parola”.

“Lo dice la Costituzione”, rispose a sua volta quello, “ognuno è libero di pensare ciò che vuole e va rispettato”.

Allora il ragazzo si ritrovò a riflettere, con compassione verso l’uomo, al fatto che lo stesso stoltamente e in modo ipocrita si appellava a un diritto riconosciuto dalla Costituzione per negarne altri, cosa intollerabile e assurda. Non si può decidere cosa prendere e cosa no della Costituzione, non si può invocare questo testo fondamentale per la convivenza civile per invocare un proprio diritto e allo stesso tempo ripudiarlo quando esso impone il rispetto della dignità umana e della diversità, il principio di uguaglianza di ogni persona, la libertà religiosa e di sentimento, la dignità umana.

Pensò anche che quell’uomo non avesse mai letto l’art. 1 della Costituzione. “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

Vorrebbe spiegare all’uomo che in una democrazia costituzionale come l’Italia non tutto può essere considerato semplice opinione personale, che alcune cose sono idee non tollerabili perché contraddicono le fondamenta del nostro vivere civile, proprio come ben indicato dallo stesso art. 1 nella parte in cui afferma che anche lo stesso popolo può esercitare la sovranità ma non in modo arbitrario, bensì nelle forme e nei limiti previsti dal Costituzione. Avere la maggioranza politica non vuol dire dunque poter fare tutto ciò che si vuole ma semplicemente poter amministrare il Paese tenendo conto dei valori che fondano la nostra democrazia. La democrazia è la tutela delle minoranze. La democrazia è la tutela della civiltà. La democrazia è la tutela dell’umanità.

Così il ragazzo si allontanò dall’uomo e corse nella libreria più vicina ad acquistare il testo di una Costituzione. Poi tornò da lui e, senza dire nulla, glielo regalò.

 

L'autore







Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 + 8 =


 

È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma.
È vietata la redistribuzione e la pubblicazione dei contenuti e immagini non autorizzata espressamente dall’autore.

Se riscontri problemi con il sito web, contatta il webmaster.

redazione@ilraccoglitore.com

 

Ti piace scrivere?

il Raccoglitore è qui per raccogliere storie! Se vuoi inviarci la tua candidatura, scopri come fare.

Scrivi con noi

Newsletter

Seguici su

il Raccoglitore 1.0 © Copyright 2020 - mercoledì 02 Dicembre, 2020 22:50